I veri motivi del tuo insuccesso e le 2 soluzioni da adottare subito.

insuccesso

Che brutto termine insuccesso. Oppure possiamo vederla in una chiave di lettura manageriale: in-successo.

I risultati che ottieni dipendono dalle azioni che riesci a mettere in campo e dalle idee che vuoi realizzare: sviluppa il tuo business, la tua aspirazione imprenditoriale e fai crescere la tua impresa “in successo”. 

A parte questa botta motivazionale, ora voglio spiegarti perché tu hai insuccesso. Quello che ti racconto è preso dai grandi imprenditori DI SUCCESSO che hanno commesso migliaia di errori e hanno passato periodi di vero insuccesso.

1. Gli errori tipici che portano all’insuccesso

Esistono manager e imprenditori che non riescono a creare aziende solide e con una visione in quanto hanno difficoltà a farsi un’autovalutazione delle loro performance e del loro “metodo guida” delle persone. Tra i molteplici errori possiamo individuarne alcuni attraverso 4 parametri:

  1. Collaboratori: avere una squadra di collaboratori incapaci o inadatti al ruolo che ricoprono,
  2. Mentalità: pensare che le persone in azienda abbiano poca voglia di lavorare,
  3. Formazione: non formare costantemente le persone in azienda,
  4. Motivazione: le persone in azienda lavora bene perché ricevono uno stipendio e non serve motivarle.

Sbam. Una mazzata in facciata tremenda. Le ipotesi che circolano nella testa dell’imprenditore lo portano su una via pericolosa.

Quindi la prima domanda dev’essere questa: perché ho insuccesso?

2. Le risposte che devi darti per passare dall’insuccesso al successo

L’unica risposta accettabile che devi darti è la seguente: “le idee che guidano le mie azioni sono sbagliate“.insuccesso

Se stai già avendo successo e riesci a raggiungere (e a mantenere nel tempo) buone o ottime prestazioni, allora sei sulla strada giusta per fare delle supposizioni utili a sconfiggere l’insuccesso.

Altrimenti, qualora non avessi queste risposte, devi metterti in gioco e chiedere AIUTO a chi ha più esperienza di te o a chi ha vissuto una situazione simile. Chiedere aiuto è sintomo di grande umiltà da parte di una persona, perché dimostra che sa riconoscere una sua debolezza e cerca un’alleanza per diventare migliore di prima.

Pensa a due classiche situazioni di persone che hanno insucccesso:

2.1. Dipendente radicato con il pensiero del “posto fisso”

E’ un errore pensare che ci sia la sicurezza di un posto di lavoro; le imprese cambiano, chiudono, si ristrutturano e un dipendente che non pensa in grande rischia di essere tagliato fuori quando arriveranno le automazioni e la concorrenza di personale qualificato sarà più aggressiva.

2.2. Imprenditori radicato con la “scusa della crisi”

Dietro ogni crisi si nascondono delle grandi opportunità. L’economia è globale, è ciclica, le imprese prosperano un anno e arrancano nell’altro; è l’imprenditore che deve guidare la sua azienda in questi momenti turbolenti.

3. Le 2 soluzioni definitive per allontanare l’insuccesso

Tra le soluzioni più importanti da attuare SUBITO c’è l’innovazione orientata alla competizione.

Quali sono le supposizioni sbagliate che ti guidano in azienda? Perché stai facendo certe scelte, perché sei il capo o ti senti un leader?

La risposta è nella tecnologia di etica, una tecnologia che ti porterà a cambiare i risultati che ottieni nella
tua vita. Metti in discussione la tua etica, fatti analizzare da occhi esterni alla tua azienda che si sono confrontati con altri imprenditori di successo, e porta ai tuoi collaboratori un’ondata di successo!

RIASSUNTO

L’insuccesso fa parte del processo imprenditoriale: prima o poi ci devi passare, ma è meglio restarci poco. Puoi passare mesi, anni o una vita intera se non ti innovi e attui una etica orientata alle persone.

Se vuoi confrontarti per capire cosa ti serve realmente come imprenditore e nei rapporti con i tuoi dipendenti, scrivi una mail a info@osmpartnerlombardia.it. Ti rispondiamo in 24 ore.

A presto,

OSM Lombardia

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